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IV° Meeting dell’Osservatorio Italo-Ucraino sulle Migrazioni
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TORINO. La maggior parte delle circa 200.000 donne ucraine che lavorano in Italia come badanti lasciano in patria le loro famiglie: un fenomeno che costringe migliaia di bambini a crescere lontani dalle proprie madri e che - divenuto uno dei tratti caratteristici dell’attuale società ucraina - ha dato il via a un processo di disgregazione sociale dalle conseguenze molto serie.

Di questo tema si parlerà nel corso della quarta riunione dell’Osservatorio Italo-Ucraino sulle Migrazioni, che si svolgerà alle ore 10.00 di sabato 19 giugno presso la sala Carpanini del Municipio di Torino.

L’Osservatorio Italo-Ucraino sulle Migrazioni è stato istituto nell’ambito del progetto “Intervento di capacity building in favore delle istituzioni locali ucraine per il rafforzamento delle politiche migratorie e socio-educative rivolte ai bambini, alle donne ed alle comunità locali” promosso dall’OIM Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e finanziato dalla Cooperazione Italiana – Ministero degli Affari Esteri.

Il progetto intende sostenere istituzioni politiche e comunità locali ucraine nella gestione di questo fenomeno di disgregazione sociale, identificando quelle misure preventive che possano limitarne le conseguenze negative per bambini, ragazzi e famiglie. Le attività si sono concentrate in particolare sul villaggio di Petrivtsy e sulla municipalità di Terebovlya – in Ucraina occidentale – dove esperti hanno aiutato le autorità locali, insegnanti, assistenti sociali e psicologi a sviluppare un programma di lavoro ad hoc rivolto ai figli delle donne immigrate in Italia.

L’Osservatorio è uno strumento di lavoro che si propone di contribuire al raggiungimento degli scopi del progetto e che promuove la creazione di una rete inter-istituzionale di cooperazione decentrata che possa favorire un confronto a specchio fra Italia e Ucraina.

Sono parte dell’Osservatorio Italo-Ucraino sulle Migrazioni: l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) – ente promotore, il Ministero degli Affari Esteri italiano (MAE); il Ministero Ucraino della Famiglia, della Gioventù e dello Sport; il Ministero Ucraino dell’Educazione e della Scienza; le Regioni di Chernivtsy e Ternopil (Ucraina); le comunità locali di Alta e Bassa Petrivtsy (Chernivtsy - Ucraina); la Municipalità di Terebovlya (Ternopyl - Ucraina); la Regione Campania, la Regione Umbria. Hanno aderito inoltre: in Italia, la Regione Veneto, la Regione Emilia Romagna, l’Enaip, il CeSPI, il Cidis, Soleterre, la Provincia di Roma, il Comune di Roma, l’Associazione Donne Lavoratrici Ucraine in Italia, Recosol. In Ucraina, il Teatro “Suzirya”, le ong “Suchasnik” (The Contemporary) di Chernivtsi e “Vidrodzenye nacii” (Rebirth of the Nation) di Ternopyl.

Il IV Incontro dell’Osservatorio Italo Ucraino sulle Migrazioni ha l’obiettivo di:

- Riferire sull’esito della sessione formativa sul Modello Didattico rivolta al corpo docente ucraino per la gestione delle problematiche dei bambini left-behind nelle classi, tenutasi a Kiev lo scorso mese;
- Presentare il ‘progetto Skype’ mediante una conferenza Skype tra le madri a Torino e i figli a Petrivsti.
- Riportare le esperienze dell’area torinese con le donne migranti ucraine, in particolare le difficoltà, LE opportunità e LE risorse messe in campo.

Nel fitto programma della giornata , è prevista nel pomeriggio, presso la sede di Enaip Piemonte, in via del Ridotto 5, a Torino, una Conferenza Skype tra madri in Italia e bambini in Ucraina.
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Con il contributo della Regione Piemonte